Non tutti hanno il tempo, o la voglia, di andare in palestra alle 7 del mattino o dopo un'estenuante giornata lavorativa. E va bene così. L'alternativa non è l'immobilità sul divano, ma il movimento naturale.
Abitare al terzo piano o lavorare in un palazzo uffici può essere un'opportunità. Scegliere le scale al posto dell'ascensore, anche solo a scendere, riattiva la circolazione delle gambe addormentate da ore di sedia.
In smart working le ore volano. Metti una sveglia ogni 60 minuti: alzati, vai in cucina a bere un bicchiere d'acqua, fai due allungamenti per spalle e collo. Il corpo non è fatto per stare piegato sulla tastiera ininterrottamente.
A Milano, Roma o Torino i mezzi sono caotici. Se usi la metro o l'autobus, prova a scendere una o due fermate prima e copri il resto del percorso a piedi. È un modo eccellente per "decompilare" la mente prima di arrivare a casa o in ufficio.
Quando arriviamo a fine giornata ci sentiamo spesso svuotati. La reazione istintiva è crollare sul divano. Tuttavia, gran parte di quella fatica è mentale, derivante da stress, riunioni, schermi luminosi e concentrazione forzata.
Un trucco controintuitivo è fare una breve passeggiata di 15 minuti all'aperto al rientro. L'aria fresca e il movimento dolce delle gambe dicono al sistema nervoso che l'orario di lavoro è finito. Si tratta di un vero e proprio "interruttore" che separa la giornata professionale dalla serata privata, migliorando istantaneamente l'umore.